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Messaggeria Istantanea





Vertenza Poste Italiane, il Tar salva nove uffici

Potenza – Grande festa per nove comuni nell’ambito della vertenza “Poste Italiane”. Infatti il Tar nel tardo pomeriggio di ieri ha pubblicato 13 sentenze, accogliendo i ricorsi presentati contro il provvedimento di razionalizzazione previsto da Poste Italiane, stabilendo la riapertura settimanale e respingendo l’apertura a giorni alterni per i comuni di Carbone, Castelluccio Superiore e Marsicovetere e le frazioni di Agromonte Mileo (Latronico) e Pergola (Marsico Nuovo).
Inoltre il Tribunale Amministrativo regionale ha ritenuto valide le rimostranze presentate dai legali delle frazioni di Sant’Ilario di Atella (Atella), Avigliano Scalo (Potenza) e Sant’Antonio Casalini (Bella), le cui sedi postali erano a rischio soppressione, statuendo la riapertura per 18 ore settimanali, pari a tre giorni alla settimana. Se questi piccoli centri possono gioire, la frazione di Possidente può ritenersi pienamente soddisfatta, avendo ricevuto dal Tar l’ok ad usufruire dei servizi presso l’ufficio postale per l’intera settimana. Quindi dal rischio chiusura alla riattivazione per sei giorni alla settimana dell’ufficio postale. E a Possidente le prime indiscrezioni di un netto dietrofront erano già trapelate in mattinata, tanto da far risuonare le campane a festa. Di meglio, gli abitanti della popolosa frazione di Possidente, non potevano proprio attendersi. Soltanto in quattro casi il Tar ha dato ragione a Poste Italiane, respingendo i ricorsi presentati contro il provvedimento di razionalizzazione della frazione di Agromonte Magnano (Latronico) e dei comuni di Calvera, Cersosimo e Teana. In questi casi, l’ufficio postale, chiariamoci, non sarà chiuso ma subirà il provvedimento di apertura a giorni alterni, come chiesto da Poste Italiane. Restano in attesa del responso altre dieci comunità.

Poste Italiane obbligata a risarcire un truffato con il phishing online

Un milanese, truffato su internet da un sito simile a quello di Poste Italiane, ha ottenuto dal giudice di pace un risarcimento per l'intero importo sottrattogli online.
 
Caduto nel più classico dei tranelli che girano su internet, un milanese, derubato di oltre mille euro dal suo conto corrente di Poste Italiane, è riuscito a ottenere un risarcimento proprio dall'azienda postale. Secondo il giudice di pace, i rischi del sistema di homebanking "devono rimanere a carico della parte che ha scelto il sistema e che, nella circostanza, è Poste Italiane spa".
LA TRUFFA - Ivan D'Elia, milanese, riceve una mail in cui, dopo essere stato portato su una pagina internet del tutto simile a quella di Poste Italiane, gli veniva chiesto il numero della carta di credito e la password. Dal suo conto erano poi spariti, in tre tranche, 1.322 euro.
LE VIE LEGALI - Una volta sporta denuncia e tentato di conciliare con l'azienda postale, dopo aver ricevuto il rifiuto di quest'ultima (perché, sosteneva, i servisi "sono realizzati con sistemi di protezione che rispettano elevati standard di sicurezza" e quindi le frodi informatiche sono considerate non risarcibili), D'Elia si rivolge al giudice di pace. Che gli dà ragione: obbliga Poste Italiane a corrispondergli l'intero ammontare del furto, oltre agli interessi legali dal giorno della domanda al saldo, e al pagamento di spese e competenze: altri 957 euro. Per il giudice, infatti, nonostante D'Elia non avesse provato di aver custodito con diligenza i codici d'accesso al proprio conto, "risulta non contestato che i prelievi sono stati effettuati" dal truffatore. "Non risultando essere stata provata - questa la motivazione - la mancata diligenza nella custodia delle schede segrete personali", i rischi "relativi alla violazione del sistema di sicurezza adottato per il c.d. homebanking, devono rimanere a carico della parte che ha scelto il sistema e che, nella circostanza, è Poste Italiane spa".
Una sentenza importantissima per il presidente del Codacons Marco Donzelli, per il quale finalmente un giudice ha riconosciuto "che l'onere della prova è a carico del proprietario del sito e che i rischi per la violazione del sito stesso sono a carico di chi lo ha fatto e ha scelto il sistema di sicurezza".

Poste Italiane dedica un francobollo a Rita Levi Montalcini

Poste Italiane dedica un francobollo a Rita Levi Montalcini
Poste Italiane comunica che il Ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato l’emissione, per il giorno 16 novembre 2013, di un francobollo commemorativo di Rita Levi-Montalcini, nel valore di € 0,70.
Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente; grammatura: 90 g/mq; supporto: carta bianca, autoadesiva Kraft monosiliconata da 80 g/mq; adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco); formato carta: mm 30 x 40; formato stampa: mm 26 x 38; formato tracciatura: mm 37 x 46; dentellatura: 11 effettuata con fustellatura; colori: quadricromia; tiratura: due milioni e settecentomila esemplari; foglio: quarantacinque esemplari, valore “€ 31,50”.
La vignetta raffigura un ritratto di Rita Levi-Montalcini, Premio Nobel per la Medicina nel 1986, scomparsa il 30 dicembre 2012.
Completano il francobollo la leggenda “RITA LEVI-MONTALCINI”, le date ”1909 - 2012”, la scritta “ITALIA” e il valore “€ 0,70”.
Bozzettista: Gaetano Ieluzzo.
A commento dell’emissione verrà posto in vendita il bollettino illustrativo con articoli a firma di Piera Levi-Montalcini e Fulvio Peirone e di Pietro Calissano, Presidente della Fondazione EBRI “Rita Levi-Montalcini”.
Lo “Spazio Filatelia” Via Alfieri, 10 - Torino utilizzerà, il giorno di emissione, l’annullo speciale realizzato da Filatelia di Poste Italiane.
I francobolli e i prodotti filatelici correlati saranno posti in vendita presso gli Uffici Postali, gli Sportelli Filatelici del territorio nazionale, gli “Spazio Filatelia” di Roma, Milano, Venezia, Napoli, Trieste, Torino, Genova e sul sito internet www.poste.it.

Steve Ballmer incontra Massimo Sarmi. Microsoft e Poste Italiane accelerano su cloud e servizi digitali

Internet - A Roma per parlare di startup nell’ambito dell’evento “Building the Vision“, in corso al Teatro Eliseo, il Ceo di Microsoft, Steve Ballmer, ha incontrato stamani l’ad di Poste Italiane, Massimo Sarmi.
L’incontro si è svolto al Campus Tecnologico, area tecnologica, realizzata nella sede centrale di Poste Italiane e che ospita le piattaforme ICT che gestiscono la rete logistico-postale, i servizi finanziari e di comunicazione e le sale di controllo che monitorano in tempo reale il funzionamento e la sicurezza della rete e dei servizi.
Poste Italiane e Microsoft sono partner da lungo tempo: a giugno di quest’anno, ad esempio, le due società hanno sottoscritto un accordo volto a semplificare l’accesso di professionisti, aziende e PA ai vantaggi del Cloud Computing: la banca dati virtualizzata dei clienti è ospitata nel data center di Poste Italiane e alla digitalizzazione della documentazione e dell’archivio cartacei si sono aggiunti i servizi di comunicazione e collaborazione di Office 365, la piattaforma che riunisce Microsoft Office, Microsoft SharePoint Online, Microsoft Exchange Online e Microsoft Lync Online in un unico servizio cloud sempre aggiornato accessibile indipendentemente dal luogo e dal dispositivo.
 
Nell’occasione dell’incontro di oggi, quindi, Sarmi ha illustrato a Ballmer il funzionamento e il ruolo di controllo della struttura tecnologica che assicura l'efficienza, la qualità e la sicurezza dei servizi forniti da Poste Italiane.
“I due hanno rinsaldato la lunga partnership che contraddistingue il rapporto fra le due società e hanno confermato il loro impegno sull'ultima piattaforma di cloud computing, alimentata dalle più recenti tecnologie di Microsoft”, spiega una nota congiunta .
Per Massimo Sarmi si è trattato di un incontro “estremamente interessante, uno scambio di vedute ricco di spunti e di riflessioni sullo stato dell'arte dei processi tecnologici in corso e sulle soluzioni digitali che stanno cambiando e cambieranno ancora in meglio la vita delle persone”.
Nel corso del colloquio sono state infine esplorate nuove ipotesi di lavoro comune volte a proseguire e rinsaldare “un rapporto di collaborazione decennale e che ha dato finora risultati molto positivi”, ha concluso Sarmi. (A.T.)

Poste, da metà novembre recapiterà i pacchi degli acquisti su AMAZON

Amazon e Poste Italiane si sono accordate per avviare
Poste Italiane consegnerà i pacchi spediti ai clienti che acquisteranno prodotti via web (internet) su Amazon.
L'accordo fra le due aziende interesserà l'arco temporale compreso fra metà novembre e metà febbraio 2014.
Il progetto (acquisizione nuovi volumi di pacchi postali) riguarderà i centri postali illustrati a seguire.
Con l'acquisizione della nuova commessa in corso di perfezionamento (limite di peso dei pacchi minore di 3kg e dimensioni massime 20X28X50cm), l'azienda Poste Italiane, oltre a riprendersi il traffico pacchi, sviluppa una nuova attività che consentirà di acquisire sensibili quote di nuovi volumi.
La distribuzione dei pacchi avverrà –come già accade per le raccomandate - attraverso i portalettere.
La stima dei volumi che saranno trattati riguarda significativamente le seguenti regioni: Lombardia, Lazio, Veneto, Piemonte, Sicilia, Emilia Romagna, Campania, Toscana, Puglia, Sardegna, Liguria, Calabria, Friuli Venezia Giulia ed in misura inferiore le Marche, Trentino Alto Adige, Abruzzo, Umbria, Basilicata, Molise. Val D'Aosta.

Job Posting 30 Ottobre 2013

Vi informiamo che stiamo procedendo alla pubblicazione di un annuncio rivolto al personale di Mercato Privati per ricercare personale interno da inserire sui ruoli commerciali presenti nell'ambito degli Uffici Postali (cfr allegati).
L'annuncio sarà reso noto al personale il 31 ottobre p.v. - attraverso i consueti canali di comunicazione interna - al fine di assicurare la massima conoscibilità dell'iniziativa e dei requisiti di interesse.
Anche per tale modalità di selezione, i curricula verranno sottoposti ad accurato vaglio da parte delle competenti Strutture aziendali e i candidati in possesso dei pre-requisiti verranno avviati a prove di selezione, a test on line e a colloqui mirati.
 

La questione Alitalia al prossimo Cda di Poste Italiane

La prossima settimana ci sarà una nuova data importante per l'affaire Alitalia. Potrebbe infatti cominciare a prendere forma l'intervento di Poste Italiane. Il 31 ottobre è convocato il CdA durante il quale l'a.d. Massimo Sarmi porterà al board la due diligence della compagnia aerea, cui sta lavorando PriceWaterHouse, secondo quanto riporta oggi Il Sole-24 Ore. All'esame ci sarà anche un primo documento relativo alle possibili sinergie, in termini di ricavi e di costi, che potrebbero ottenere sia Poste Italiane sia Alitalia. Parallelamente, la società guidata da Sarmi ha avviato anche i primi contatti con Air France per capire qual è la posizione del vettore francese.

Siglato il protocollo che regola le pressioni commerciali in Poste

Finalmente la firma del protocollo di intesa pone fine all’esercizio d indebite pressioni commerciali in Azienda.
Uno strumento, fortemente voluto dal sindacato,  che ci consentirà di contrastare qualsiasi forma di impropria pressione alla vendita. 
 

Poste Italiane socia di Alitalia?


La notizia che Poste Italiane si appresta a entrare nel capitale sociale di Alitalia, ci rafforza nella convinzione dell’importanza strategica dell’azienda postale e ci rende fieri del ruolo che la stessa può svolgere come infrastruttura fondamentale del sistema Paese.
La notizia dunque è una buona notizia che conferma la validità di un modello di unicità aziendale fatta d’integrazione di business diversi e di capillarità di rete e conferma altresì la miopia di quelle opzioni che ogni tanto riaffiorano tese allo scorporo e allo spezzatino “aziendale”.
A queste prime considerazioni positive vanno aggiunte però alcune perplessità che intendiamo sollevare soprattutto rispetto ad a un punto controverso:
l’investimento importante in Alitalia, non essendo previsto nei piani d’impresa e non potendo certamente essere considerato finanziario viste le condizioni del vettore, è di tipo industriale o politico? Le domande sono: quali i confini della operazione?
Quali gli sbocchi futuri?
D’altronde l’A.D. Sarmi non ha ancora illustrato il progetto.
E’ infatti da qualche tempo che si sottrae alle richieste sindacali d’incontro che da più parti e per motivi diversi gli sono pervenute.
Non possiamo infine non sottolineare l’atteggiamento discutibile che l’azienda da qualche tempo assume. Cura molto la sua immagine esterna in quanto grazie agli utili che da 11 anni consecutivi va macinando, evidenzia sempre una piena disponibilità ad accogliere le esigenze della politica e dei politici. Cura molto meno il rapporto con i suoi dipendenti autentici ed indiscussi artefici del successo di Poste italiane.
All’esterno conferisce dividendi inusuali all’interno dispensa piani di ristrutturazione senza alcuna innovazione.

POSTE-ALITALIA: comunicato stampa del Segretario Generale Mario PETITTO

DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE CISL POSTE
 
L’ipotesi che Poste Italiane sostenga con ingenti risorse finanziarie la ricapitalizzazione di Alitalia cade in un momento difficile per tutti gli operatori postali del mondo a causa della pesante riduzione dei volumi e dei ricavi della corrispondenza che costringono Management e Sindacati a continue e dolorose riorganizzazioni e ristrutturazioni.
Cio’ nonostante, di fronte al rischio evidente del fallimento di Alitalia con tutte le terribili conseguenze, riteniamo giusto che una “Azienda paese” come Poste Italiane offra il proprio sostegno alla auspicabile soluzione del problema, sperando che non si ripetano gli errori del passato.
Da parte nostra, impegnati da sempre a sostenere la tenuta e lo sviluppo di attivita’ diversificate dell’Azienda postale, seguiremo con attenzione la vicenda affinchè da questa operazione non nascano equivoci o danni per Poste Italiane.
Nel momento in cui Poste Italiane “aiuta il Paese”, riteniamo giusto che il Paese e il Governo sostengano Poste Italiane.
 
MARIO PETITTO
SEGRETARIO GENERALE SLP-CISL

Mobilità Nazionale verso Roma

ATTENZIONE NOTIZIA IMPORTANTE!
Siamo venuti a conoscenza di un processo di Mobilità Nazionale che riguarda la provincia di Roma.
Infatti verranno contattati nella relativa graduatoria, in rigoroso ordine di posizione, le risorse fino al raggiungimento, per ora presunto, di circa 80 unità.
 
Tale iniziativa si è resa necessaria per carenza di personale nella capitale a seguito del maggior lavoro acquisito attraverso la commessa di Equitalia.

Si spacciavano per Poste Italiane: arrestati due truffatori informatici

Lucca - Un commerciante di 52 anni e un 38enne senza fissa dimora sono stati arrestati dalla polizia di Castelnuovo Garfagnana per ricettazione e frode informatica.
I malviventi, già noti alle forze dell'ordine, inviavano mail riproducento le caratteristiche del sito internet di Poste Italiane all'interno delle quali richiedevano di confermare le informazioni registrate nella banca dati dell’azienda (numero, intestatario, codice fiscale e codice PIN).
Una volta ricevuti i dati, i truffatori effettuavano acquisti a spese degli ignari truffati che ricevevano l’amara sorpresa di vedersi addebitate operazioni o bonifici effettuati a vantaggio di terzi.
I militari ricordano che: “Per non restare vittima di analoghe truffe, si ricorda che nessun ente, società o banca richiede via e-mail i dati sui rispettivi conti o sulle carte di credito (anche prepagate). Qualora si ricevano e-mail analoghe, quindi, non inserire alcuna credenziale ed informare al più presto gli organi di polizia.”

Cdp: disponibili 12 nuove serie di buoni fruttiferi postali

Cdp comunica che da oggi sono disponibili presso tutti gli Uffici postali dodici nuove Serie di Buoni Fruttiferi Postali. Nel dettaglio, informa una nota, il Buono RisparmiNuovi - Serie L03 ha una durata di tre anni e riconosce al 1* e al 2* anno un tasso nominale lordo pari al 1,00%, e alla scadenza del terzo anno un premio del 5,50% lordo calcolato sul valore nominale investito; il Buono BFP Europa - Serie P59,dedicato a chi intende beneficiare di eventuali futuri rialzi delle Mercati azionari Europei, rappresentati dall'Indice EURO STOXX 50, con la garanzia del capitale investito e con la certezza di ottenere un rendimento minimo garantito; il Buono BFPRenditalia a 3 anni - Serie R06, con la caratteristica peculiare di riconoscere un interesse semestrale variabile, legato al tasso dei BOT a 6 mesi e a una maggiorazione fissa predeterminata. Il Buono BFP7insieme - Serie S20 ha la caratteristica peculiare di restituire ogni anno, in maniera automatica, una quota fissa del capitale sottoscritto, a cui si aggiungono, se mantenuto fino alla scadenza del settimo anno, gli interessi maturati, unitamente al capitale residuo; il Buono BFP3x4 - Serie T23, che riconosce ogni tre anni gli interessi nel frattempo maturati, dando quindi l'opportunita' all'investitore di rivedere ogni triennio il proprio orizzonte temporale e di ridefinire la durata del proprio investimento; il Buono Dedicato ai Minori - Serie M86, dedicato esclusivamente ai minori di eta'. Il Buono Indicizzato all'Inflazione Italiana - Serie J39, con la particolarita' di proteggere l'investimento dal crescere del costo della vita; il Buono BFPDiciottomesi - Serie D44, che si distingue per la breve durata (18 mesi) e per il fatto che, dopo che siano trascorsi sei mesi dalla sottoscrizione, e' possibile rimborsarlo anticipatamente con diritto alla restituzione del capitale sottoscritto e alla corresponsione degli interessi fino a quel momento maturati. Il Buono Ordinario Ventennale - Serie C07, che garantisce il capitale investito e un interesse certo e predefinito al momento dell'emissione; il Buono BFPImpresa - Serie G04, dedicato tra gli altri a liberi professionisti e artigiani titolari di Partita IVA, ditte individuali, condomini, associazioni, piccole, medie e grandi imprese; il Buono BFP a 3 anni Fedelta' - Serie F06, della durata di tre anni che garantisce un maggior rendimento a coloro che presentino al rimborso buoni fruttiferi postali delle tipologie BFP a 18 mesi, BFP a 18 mesi plus e BFP indicizzati, scaduti nel corso del 2013; infine il Buono Eredita'Sicura - Serie V02, dedicato a chi risulti beneficiario di un procedimento successorio in Poste Italiane S.p.a. e proceda al reimpiego per una quota inferiore, pari o superiore all'importo della successione. com-drc/mau/bra

Rapina con pistola alle poste di Selargius (Cagliari)

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Selargius (Cagliari) - Impugnava forse una pistola giocattolo il bandito solitario che oggi pomeriggio ha rapinato l'ufficio postale di Selargius. Il malvivente per camuffarsi aveva indossato una parrucca e degli occhiali e dopo aver prelevato il denaro è fuggito, allontanandosi a piedi. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, non avrebbe avuto complici ad aspettarlo all'esterno con un mezzo per fuggire.
Nel frattempo, i cassieri dell'ufficio postale hanno quantificato il bottino: il bandito ha arraffato numerose banconote di piccolo taglio per complessivi 300 euro, non mille come indicato inizialmente.

Poste Italiane e China Post assieme nell'e-commerce

La gamma sempre più ampia di prodotti e servizi innovativi ad alto valore aggiunto, con cui Poste Italiane ha compiuto negli ultimi dieci anni una sorta di "rivoluzione silenziosa", si è arricchita recentemente di un altro importante tassello dopo il suo esordio, con un proprio brand, nel versante dell'e-commerce. Su questo nuovo percorso essa ha accelerato il passo nell'intento di acquisire posizioni di rilievo e interessanti prospettive nella competizione a livello internazionale.
Un primo risultato importante a tale riguardo è senz'altro l'accordo siglato, alla fine dello scorso luglio, dall'amministratore delegato Massimo Sarmi con i dirigenti di China Post, l'operatore postale di Pechino, e di Union Pay International, principale società cinese di servizi interbancari e terza rete per numero di carte di credito al mondo dopo Visa e Master Card.
L'intesa firmata con i due gruppi cinesi si tradurrà nella creazione, in esclusiva, di un canale di e-commerce nel segmento "business to consumer", attivo entro il prossimo novembre e dedicato al made in Italy. Di conseguenza Poste Italiane potrà selezionare e includervi le aziende tricolori interessate a promuovere in Cina i loro marchi, collocati negli scaffali virtuali del "Padiglione Italia", un'insegna che aveva riscosso molto successo all'Expo di Pechino nel 2008.
Le nostre aziende avranno così a disposizione la chiave d'accesso a un enorme mercato, valutato oggi a 265 miliardi di dollari e le cui potenzialità sono destinate a crescere ulteriormente con l'emergere di una middle class abbiente.
Si tratta di un'opportunità tanto più rilevante in quanto, attraverso il portale Ule (una grande "vetrina" di shopping on line) gestito da China Post e da Tom Group, e con l'assistenza di Poste Italiane sia nella definizione dell'offerta sia in tutte le operazioni per la parte tecnica e logistica, anche le Pmi avranno la possibilità di far conoscere meglio e più largamente i loro prodotti. Altrimenti, agendo da sole e in ordine sparso, avrebbero continuato a incontrare notevoli problemi per affacciarsi in modo adeguato sulle piazze cinesi, a causa non solo degli onerosi investimenti necessari a tal fine, ma anche per varie difficoltà collaterali di ordine fiscale, amministrativo e linguistico.
Finora i prodotti italiani che vanno per la maggiore in Cina, e che hanno registrato nel 2012 un fatturato di nove miliardi di euro, sono stati oggetti in pelle, capi d'abbigliamento e gioielleria. Ma, in considerazione della molteplicità di articoli che caratterizzano con forti tratti distintivi il paniere del made in Italy, c'è più di un motivo per ritenere che il nostro export manifatturiero verso il "Dragone rosso", possa divenire ora più consistente e differenziato. Grazie alla piattaforma e-commerce di Poste Italiane volta soprattutto ad agevolare il business delle piccole e medie imprese, esse saranno in grado di aprire un "negozio on line" senza aggravi burocratici e altre pastoie, dato che l'intesa stipulata da Poste prevede che la ragione sociale in loco, richiesta dalle normative cinesi per poter vendere merci sul posto, sarà quella di Ule e China Post penserà al pagamento delle tasse doganali e di quella equivalente alla nostra Iva (ma pari colà soltanto al 7 per cento).
In sostanza, quest'iniziativa dovrebbe contribuire, dal modo con cui è stata congegnata nella trama e nell'ordito, a dare impulso al made in Italy, le cui chances sono legate appunto, come ben sappiamo, sia all'adozione di soluzioni e di strumenti efficaci sia alla capacità di fare sistema.

Poste aperte a singhiozzo: Ogni giorno è un’odissea

Milano - Un ufficio postale non può appiccicare sulla porta «chiuso per ferie». Usa parole diverse, come queste: «Durante il periodo estivo questo Up resterà chiuso il 12-14-19-20-21-26-27-28 agosto». Totale: 8 giorni. Un po’ spezzettati, qua e là. Già inculcarseli nella memoria è difficile; peggio è se il 27 di agosto, per esempio, bisogna riscuotere o pagare. Soluzione? Obbigatoriamente suggerita dall’Ufficio Postale di Rosate, comune di 5.246 abitanti della cintura Sud di Milano: «Gli Up aperti più vicini sono ad Abbiategrasso o Noviglio». Nel primo caso 12,6 chilometri, nel secondo 3,9. Anche altri uffici postali lombardi in agosto hanno chiuso a singhiozzo o ridotto orari smistando altrove chi sbatte il naso sulla saracinesca abbassata e contento non è: «Le Poste vanno in vacanza. Ma si era mai visto prima?».

«Sempre stato così, da anni - replicano le Poste Italiane - in agosto c’è meno gente». «Diciamo che le Poste sono diventate un servizio flessibile in base alle esigenze aziendali e a quelle dei lavoratori». Spiegazione sindacale, sulle prime in linea con quella dell’azienda: «I provvedimenti di rimodulazione oraria, nel periodo estivo, sono introdotti in alcuni uffici postali al fine di adeguare l’offerta alla effettiva domanda di servizi e sono decisi sulla base di uno specifico monitoraggio dei volumi di traffico e flussi di clientela, rilevati nel tempo. Gli interventi sono adottati nel rispetto dei criteri stabiliti dalla normativa vigente, che garantisce adeguati livelli di accesso anche in periodi di flessione della domanda».
«Non è proprio così - spiega Pierangelo Daccò, il coordinatore regionale della Slc-Cgil, sindacato dei lavoratori - Le Poste sono in perenne riorganizzazione. Vero che alcuni uffici sono stati chiusi alcuni giorni o hanno ridotto gli orari dove c’è meno gente. Ma c’è carenza di organico cronica e per fare le ferie bisogna fare i salti mortali».
 
Intanto 15 giorni devono essere consecutivi per contratto. Difficile far tornare i conti delle aperture regolari se da quest’anno si è inserito in questa fila di cartelli appesi la chiusura definitiva di un’ottantina di uffici in tutta la regione. «L’anno scorso si sentiva meno il problema - commenta Daccò - se uno riduceva i giorni o le ore, c’era l’altro vicino che compensava l’assenza del primo. Ora uno ha chiuso definitivamente e l’altro non può assumere ma deve far fare le ferie ai lavoratori».
Le lamentele dell’utenza ci sono tutti gli anni, giurano alle Poste. «Ma quest’anno di più - conferma il sindacalista - c’è anche più gente a casa e il problema effettivamente si sente». La carenza d’organico del resto è strutturale e la volontà delle Poste di ridurre i costi è alta: «I piani che vengono presentati sulla carta sono di una settimana di chiusura e nella realtà, poi, i giorni magari raddoppiano. L’azienda ne approfitta per fare manutenzione. E comunque far quadrare i giorni di ferie non è un gioco da ragazzi in uffici piccoli».

Rinforzi? «Ma figuriamoci. Da tre anni l’unico accordo in vigore per le assunzioni in Posta riguarda i part time, figli di personale che rinuncia all’incentivo per andarsene in pensione a favore dell’assunzione del figlio. In Lombardia 60 sono entrati così».
Da settembre, fanno sapere le Poste, gli uffici a scartamento ridotto in agosto riprenderanno i regolari orari di apertura.

Avete perso la Patente? Vi spieghiamo come fare...

Avete perso la Patente? Vi spieghiamo come fare...
Le modalità di riconsegna della Motorizzazione di residenza. Attenzione alla burocrazia!
Bisogna sempre fare attenzione alla burocrazia, perchè non perdona. L’ultima cosa da tenere d’occhio è sicuramente la circolare 0018260/RU del 12 luglio 2013, emanata dal Ministero dei Trasporti che riguarda le nuove procedure di stampa centralizzata e recapito all’utenza delle patenti di guida. La parte che più vi interessa è il “recapito al cittadino delle patenti emesse a seguito di smarrimento/furto/distruzione. Il servizio di recapito delle patenti ai cittadini prevede la spedizione delle patenti emesse per duplicato a seguito di smarrimento, furto o distruzione all’indirizzo di residenza del titolare; fin qui, tutto semplice e “regolare”. Il servizio di recapito dell’invio in assicurazione contenente la patente è svolto con modalità tali - nelle intenzioni - da massimizzare la possibilità della consegna presso l’indirizzo indicato dal titolare. E comunque agevolandone il ritiro, in caso di mancato recapito, presso gli uffici postali che effettuano il servizio di giacenza: così dice la circolare. Ma poi c’è una sorpresa, quindi attenzione.

QUESTIONE DI... TENTATIVI
Il servizio prevede un primo tentativo di recapito all’indirizzo di residenza. Può esserci l’impossibilità di recapito per le seguenti motivazioni: rifiuto, indirizzo inesatto, indirizzo insufficiente, indirizzo inesistente, destinatario irreperibile, destinatario deceduto, destinatario sconosciuto, destinatario trasferito. A questo punto, se si ricade in uno di questi casi, la patente viene rispedita alla Motorizzazione di competenza, indicato nel mittente della busta, corrispondente alla provincia dell’indirizzo di destinazione. La motivazione dell’impossibilità del recapito è riportata sul retro della busta.

Le patenti restituite alla Motorizzazione per impossibilità di recapito, saranno annullate centralmente sul sistema, ma dovranno essere distrutte a cura della Motorizzazione. Nel caso in cui, sempre al primo tentativo di recapito, non sia possibile consegnare la patente per assenza del destinatario, l’addetto al recapito lascia un apposito avviso di mancata consegna (1° avviso di mancata consegna), nella cassetta postale del titolare. Quest'ultimo avrà la possibilità di concordare il giorno del recapito chiamando il contact center di Poste Italiane al numero 803.160. Tutte le informazioni utili per usufruire del servizio di recapito concordato (modalità e orari del servizio) sono riportate nel 1° avviso di mancata consegna. Nel caso in cui il destinatario risultasse assente al momento del recapito “concordato”, l’addetto al recapito lascia un apposito “avviso di cortesia”, nella cassetta postale del titolare, che riporta espressamente il tentativo di consegna della patente di guida.

PARTE DUE
Procediamo pure: se il titolare non contatta il numero verde per concordare una data di recapito, o risulta assente in sede di recapito concordato, sarà comunque effettuato un secondo tentativo, che avverrà trascorsi 10 giorni naturali e consecutivi dalla data del primo tentativo e entro 30 giorni dallo stesso. Se il titolare della patente dovesse risultare assente anche al secondo tentativo di recapito, la patente viene depositata presso l’ufficio postale di riferimento, dove rimarrà in giacenza per i successivi 60 giorni naturali e consecutivi dalla data del secondo tentativo di recapito, e dove potrà essere ritirata dal titolare o suo delegato. In questo caso, l’addetto al recapito lascia nella cassetta postale del destinatario il 2° avviso di mancata consegna, sul quale sarà riportato l’ufficio postale di riferimento, le modalità di pagamento all’atto del ritiro, le istruzioni e le modalità di pagamento per il ritiro della patente presso la Motorizzazione di competenza, trascorsi i 60 giorni di giacenza previsti.

Poste, tagli alle zone di recapito e già si preannunciano disagi

L'Eco di Bergamo
Il taglio di un certo numero di zone per quel che riguarda il recapito postale, che a Bergamo città è scattato dallo scorso 22 giugno, ha già fatto emergere i primi disagi in quanto è aumentata la mole di lavoro per i postini, rimasti numericamente invariati.

Ma soprattutto si preannuncia una stagione invernale difficile per la distribuzione della corrispondenza in talune località montane poiché i portalettere, a seguito di una strategia aziendale, si vedranno costretti ad usare le moto invece delle auto.

È quanto fa sapere Rossana Pepe, segretario provinciale di Uilposte, organizzazione sindacale che, al contrario delle altre di categoria, non ha firmato questo tipo di accentramento con l'azienda. Rossana Pepe precisa: «Le zone tagliate non verranno eliminate bensì accorpate alle altre, determinando così un carico maggiore di lavoro e soprattutto non ci saranno più sostituti disponibili durante le ferie e gli infortuni dei portalettere».

Si tratta di una decisione presa da Poste Italiane a seguito del calo subito dalla corrispondenza cartacea. Sono 7 mila in tutta Italia le zone di recapito assorbite e 56 quelle tra Bergamo e provincia. Sempre sul nostro territorio il provvedimento sta coinvolgendo 70 applicati al recapito, in quanto riguarda anche gli addetti alle lavorazioni. I tagli in questione hanno preso il via il 10 giugno da San Pellegrino e il 22, sempre di giugno, dal capoluogo (dove le zone spalmate sulle altre sarebbero 3 ma di fatto risultano essere 4 perché una di Sorisole è stata accorpata alla città).

Oggi i tagli scatteranno a Clusone, Lovere Albino e Ponte San Pietro. Disagi si prevedono ad Albino poiché sono stati annunciati 8 tagli, circa il doppio rispetto ad altri Comuni.

San Michele, condannati i rapinatori delle Poste

Rapallo - Il 9 febbraio scorso, l’ufficio postale di San Michele di Pagana era stato rapinato, una dipendente sequestrata, 23 mila euro il bottino. Ieri pomeriggio, il giudice per l’udienza preliminare ha condannato per quel colpo tre dei quattro uomini arrestati dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Santa Margherita. Valerio Carrello, 26 anni di Secondigliano, Vincenzo Imperatore, napoletano di 28 anni, e Raffaele Furci, il ventottenne basista genovese, dovranno scontare 3 anni e 6 mesi di reclusione ciascuno e risarcire Poste Italiane in solido con 23 mila e 800 euro. Prosciolto da ogni accusa invece Pasquale Carrello, 61 anni, il padre di Valerio e ritenuto in un primo momento dagli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Paola Crispo, il capo della formazione che aveva portato a termine un’incursione violenta e spregiudicata.
I quattro erano tutti presenti, ieri, all’udienza. Il sessantunenne è stato accompagnato da due militi della Croce Rossa. Un’assistenza necessaria viste le non buone condizioni di salute dell’uomo.
A ricostruire le fasi della rapina, la preparazione e la fuga successiva erano stati i militari, coordinati dal maggiore Antonio De Rosa e dal capitano Pasqualina Frisio. Il risultato dell’indagine è stato ripercorso ieri mattina in aula dal pm Crispo.

Sostituzioni estive con Poste Italiane

assunzioni da Poste
Assunzioni a Poste Italiane
Contratto a tempo determinato a 1.190 euro mensili. Corsia preferenziale per i giovani. Incerto il numero dei posti disponibili; l’anno scorso furono 1500
Poste italiane assume personale per il periodo compreso tra metà luglio e l’inizio di ottobre.
Come ogni anno l’azienda postale rinforzerà il proprio organico durante il periodo estivo, anche se al momento non sono disponibili i numeri di questa operazione.
Nell’estate del 2012 furono assunti 1500 dipendenti, numeri che fanno ben sperare anche per quest’anno.
I neoassunti firmeranno un contratto a tempo determinato per 1.190 euro mensili; unico vincolo rilevante è il non aver mai lavorato per Poste italiane, condizione utile all’azienda per evitare successivi obblighi di assunzioni a tempo indeterminato.
Altri requisiti richiesti sono la capacità di guidare il Liberty Piaggio 125 a pieno carico e la disponibilità al lavoro su turni.
Le figure ricercate sono le solite: postini, portalettere e addetti allo smaltimento postale.
Per partecipare alla selezione occorre candidarsi sul portale di Poste italiane, alla voce Lavora con Noi, dove sarà possibile caricare il proprio curriculum.
Nel prelevare i candidati dal proprio database, l’azienda privilegia i giovani, che saranno successivamente contattai per un colloquio motivazionale.