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Canicattì, disagi poste: i cittadini chiedono al Sindaco Corbo di farsi portavoce


Canicattì (Agrigento) - I cittadini di Canicattì, chiedono al Sindaco di farsi portavoce dei malumori della gente per segnalare a Poste Italiane i disservizi interni alla posta centrale ed il mancato recapito della corrispondenza . Raccomandate, bollette e avvisi bancari arrivano a destinazione con notevole ritardo, tanto che in più di qualche caso i destinatari si sono ritrovati a dover pagare more per non avere rispettato scadenze o a sapere di una riunione quando la data di convocazione era trascorsa. Disagi che i canicattinesi hanno segnalato al Comune chiedendo di inoltrale ai vertici di Poste italiane. Il malumore di un’intera città è giunto a livelli allarmanti. Alla posta centrale spesso si rischia l’ordine pubblico. Succedono liti poiché il personale è insufficiente a garantire un buon servizio. Spesso è anche l’inciviltà di qualche utente che pretende di saltare la fila ad innescare la scintilla che poi fa sfociare una semplice discussione in una rissa. La questione, già in passato, è stata portata a conoscenza della sede centrale delle Poste, da cui però non si sono avute adeguate risposte. Non si attenuano dunque i disagi alla posta centrale di Canicattì. Gli utenti continuano a segnalare la carenza di personale e di conseguenza l’aumento delle file allo sportello Il personale infatti, in molti casi, non riesce a gestire la mole di persone causando il disappunto di molti utenti. Da tempo si chiede che vengano aumentati gli impiegati allo sportello. Richiesta che al momento non è stata ancora accolta da parte della sede centrale. In molti casi vengono assunti dei portalettere a tempo determinato che però non risolvono i problemi interni. La situazione peggiora nei giorni in cui vengono pagate le pensioni. Intanto, continuano le lamentele riguardanti l’assenza dei portalettere e di conseguenza di mancata consegna della corrispondenza in molti quartieri della città.