Cesena - L’azienda Poste Italiane soffre. A denunciarlo è Cinzia Suzzi, segretaria della Slp Cisl Forlì-Cesena, che parla di «file interminabili agli sportelli, carenza di personale, mobilità continua degli operatori, disservizi nel recapito postale, continue uscite di personale con esodi incentivati senza un turnover adeguato, riduzione del servizio pomeridiano e soppressione dell’apertura di numerosi Uffici» anche se non vuole dire quali. Proprio questa mattina a Bologna si terrà un incontro tra i sindacati è la Direzione durante il quale si deciderà la chiusura. Tutto questo, nonostante Poste Italiane, sia «un’azienda prestigiosa che vanta un bilancio in attivo, che aumenta sempre più la gamma dei servizi, appetibile a banche e competitor postali privati» continua la sidacalista.
L’annoso problema della carenza del personale da diversi mesi, come afferma Suzzi, si è aggravato con la conseguenza di «una enorme carenza di personale e file interminabili agli sportelli degli Uffici Postali». Naturalmente tutto questo si ripercuote sul servizio agli utenti ma anche sui dipendenti che, come dice la segretaria provinciale Slp Cisl «sono sempre più sottoposti a una mobilità esagerata che li porta ad essere distaccati in diversi Uffici della Provincia dall’oggi al domani, questo perché non c’e stato un turnover che abbia coperto le innumerevoli uscite degli addetti dovute ai continui prepensionamenti incentivati».
L’annoso problema della carenza del personale da diversi mesi, come afferma Suzzi, si è aggravato con la conseguenza di «una enorme carenza di personale e file interminabili agli sportelli degli Uffici Postali». Naturalmente tutto questo si ripercuote sul servizio agli utenti ma anche sui dipendenti che, come dice la segretaria provinciale Slp Cisl «sono sempre più sottoposti a una mobilità esagerata che li porta ad essere distaccati in diversi Uffici della Provincia dall’oggi al domani, questo perché non c’e stato un turnover che abbia coperto le innumerevoli uscite degli addetti dovute ai continui prepensionamenti incentivati».
CON L’ARRIVO dell’estate, come ogni anno, la situazione peggiora. «Per poter dare la possibilità di fare le ferie agli operatori — spiega la sindacalista — l’Azienda si è vista costretta nella provincia di Forlì-Cesena a ridurre il servizio pomeridiano e addirittura sopprimere l’apertura di numerosi Uffici creando notevoli disagi agli utenti. Nel periodo estivo sono sempre maggiori anche i disservizi legati al recapito postale: anziché rispettare l’accordo sindacale del 27 luglio 2010 che prevede la copertura degli operatori su ferie estive dal 15 giugno al 15 settembre e delle lunghe assenze superiori ai 20 giorni, la Dirigenza non si preoccupa, se non in minima parte, di sostituire il personale assente con un congruo numero di trimestrali, come avveniva invece negli anni passati». Il risultato, secondo la segretaria Slp Cisl Cinzia Suzzi, è il peggioramento ulteriore del servizio delle consegne giornaliere nei mesi estivi. Così, come sottolinea la sindacalista, «potrebbero essere vanificati gli sforzi dei lavoratori del recapito che negli ultimi mesi in base all’accordo sindacale, si sono accollati le fatiche di una pesante ristrutturazione che ha portato al servizio per cinque giorni lavorativi con un maggior orario quotidiano».