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Ventimiglia: Dipendente delle poste arrestato dalla Polizia per 'circonvenzione di incapace'

 
Ventimiglia (Imperia) - Si è conclusa questa mattina un’operazione di polizia giudiziaria del Commissariato di Ventimiglia, che ha portato all’arresto in esecuzione di una misura cautelare disposta dal Gip del Tribunale di Sanremo, Russo (su richiesta del Pm Maria Paola Marrali) per Francesco Di Benedetto, responsabile di circonvenzione di persone incapaci.
L'uomo, dipendente di Poste Italiane, in servizio presso la filiale di Ventimiglia Città con la mansione di addetto alle consulenze finanziarie, abusando del proprio ruolo si era fatto intestare una polizza vita da Secondino Muratore, deceduto il 10 novembre 2009 (una coincidenza con la data dell’arresto odierno), persona che palesava evidenti infermità e deficienza psichica, provvedendo poi alla sua riscossione, presentando anche una falsa denuncia di distruzione del titolo al fine di eludere il controllo dei legittimi eredi.
Gli inquirenti confermano che non era assolutamente possibile non accorgersi dello stato di precarietà psichica di Secondino Muratore che, infatti, è poi deceduto (accidentalmente) in modo tragico, cioè carbonizzato nella sua abitazione. Le indagini, particolarmente complesse per la delicatezza dello stato delle persone coinvolte ed il luogo dell’attività lavorativa dell’indagato (un ufficio pubblico), hanno permesso di accertare che anche nello scorso mese di luglio, Di Benedetto si era approfittato, sempre in ragione della propria attività, di un altro anziano signore con gravi handicap psichici, anche se in questa occasione si era fatto 'consegnare' a titolo di amicizia un televisore di 46 pollici che utilizzava nella propria lussuosa abitazione nel centro cittadino e che è stato sottoposto a sequestro.
Anche in questo caso era impossibile non accorgersi delle condizioni dell’anziano signore, come per altro hanno anche constatato anche gli agenti del Commissariato che lo hanno conosciuto personalmente. I conti correnti dell’arrestato hanno evidenziato cospicui movimenti di denaro (alcuni milioni di euro), che sono ora al vaglio della Guardia di Finanza. Durante l’operazione, all’interno degli Uffici Postali di Ventimiglia, è stata sequestrata altra documentazione che sarà vagliata, così come il materiale informatico vario di proprietà dell'arrestato, poi associato alla Casa Circondariale di Sanremo. L’indagine si inserisce nell’attività che il Commissariato di Ventimiglia sta svolgendo da tempo a difesa delle 'fasce deboli' su indicazione del Questore di Imperia, Pasquale Zazzaro.