Poste Italiane rispetta la normativa nella procedura di vendita dei propri immobili e l'immigrato in possesso della cittadinanza italiana potrà liberamente partecipare all'asta per l'acquisto degli alloggi. Questa la precisazione arrivata da Poste in merito a presunte "discriminazioni" a danno di immigrati nella vendita di alloggi del patrimonio immobiliare aziendale.
Poste Italiane precisa che "il programma di vendita degli alloggi aziendali è disciplinato dalla legge 560 del 24 dicembre 1993, che stabilisce che 'gli alloggi (liberi) possono essere venduti a terzi purché in possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti per non incorrere nella decadenza dal diritto all'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica'".
"Tale disciplina - aggiunge Poste - è condivisa da enti ed amministrazioni locali sull'intero territorio nazionale, con l'indicazione, fra i requisiti necessari per la domanda di assegnazione di un alloggio Edilizia residenziale pubblica della "cittadinanza italiana (o altra condizione ad essa equiparata)".